36) Skinner. Le cause del comportamento.
Burrhus Frederik Skinner (Susquehanna, Pensylvania. 1904-
Cambridge, Massachisset 1990) sostiene che il comportamento deve
essere oggetto di una indagine scientifica che ne individui le
cause. Dare una spiegazione del comportamento presupponendo che a
provocarlo siano sentimenti, sensazioni, stati d'animo e, in
genere, eventi mentali, non pu rispondere a criteri scientifici
e oggettivi perch questi fattori non sono osservabili e non
possono essere oggetto di verifica sperimentale. E' necessario
allora evitare il mentalismo e considerare solo i dati
osservabili, dirigendo l'attenzione sul ruolo dell'ambiente. E'
questo il piano del behaviorismo metodologico, il quale per ha
lasciato aperto il problema della effettiva esistenza di processi
mentali che non possono essere studiati oggettivamente ma che non
per questo possono essere ignorati: il behaviorismo radicale di
Skinner cerca di dare anche a questi eventi una spiegazione
alternativa a quella mentalistica riconducendo anch'essi a
comportamenti da porre in relazione con l'ambiente: Diverr cos
possibile estendere anche a questi aspetti l'indagine
sperimentale, il controllo e la previsione che sono propri della
scienza. Lo scritto di Skinner da cui sono tratte queste pagine 
stato pubblicato nel 1974.
B. F. Skinner, La scienza del comportamento.
Perch la gente si comporta come si comporta? Probabilmente questa
 stata agli inizi una domanda di carattere pratico: come pu una
persona prevedere e di conseguenza prepararsi a ci che un'altra
persona far? Successivamente divenne pratica in un altro senso:
come pu un'altra persona essere indotta a comportarsi in un
determinato modo? Alla fine divent una questione di capire e
spiegare il comportamento. La si poteva sempre ridurre a una
domanda circa le cause.
Noi tendiamo a dire, spesso avventatamente, che se una cosa segue
un'altra, probabilmente  stata causata da questa; in base
all'antico principio del post hoc, ergo propter hoc (dopo di ci,
pertanto a causa di ci). Fra i molti esempi che si possono
trovare per la spiegazione del comportamento umano, uno qui 
particolarmente importante. La persona che meglio conosciamo  noi
stessi; molte delle cose che osserviamo subito prima di
comportarci si verificano all'interno del nostro corpo ed  facile
prenderle come le cause del nostro comportamento. Se ci viene
chiesto perch abbiamo parlato bruscamente a un amico, pu darsi
che rispondiamo: Perch mi ha fatto andare in collera. E' esatto
che provavamo collera prima oppure mentre parlavamo, e cos
giudichiamo la nostra collera come la causa della nostra risposta.
Se ci viene chiesto perch non ceniamo forse risponderemo: Perch
non ho fame. Noi spesso abbiamo fame quando mangiamo e da ci
concludiamo che mangiamo perch abbiamo fame. Se ci chiedono
perch andiamo a nuotare,  probabile che rispondiamo: Perch ho
voglia di nuotare. Sembra che diciamo: Quando mi sono sentito
cos prima, mi sono comportato in questo e quel modo. Sentimenti
e sensazioni si verificano esattamente al momento giusto per
servire come cause di comportamento e come tali sono stati citati
per secoli. Noi presupponiamo che gli altri, quando si comportano
come ci comportiamo noi, sentano come sentiamo noi.
Ma dove sono questi sentimenti e stati d'animo? Di quale sostanza
sono fatti? La risposta tradizionale  che essi sono collocati in
un mondo di dimensioni non fisiche detto la mente e che sono
mentali.
A questo punto per sorge un altro interrogativo: come pu un
evento mentale causare o essere causato da un evento fisico? Se
vogliamo predire ci che una persona far, come possiamo scoprire
le cause mentali del suo comportamento e come possiamo provocare i
sentimenti e gli stati d'animo che lo indurranno a comportarsi in
un determinato modo? Supponiamo, per esempio, che noi vogliamo
persuadere un bambino a mangiare un cibo nutriente ma non molto
appetitoso. Ci limitiamo a far s ch'egli non abbia a disposizione
altro cibo e alla fine il bambino manger. Sembra che privandolo
di cibo (un evento fisico) noi gli abbiamo dato una sensazione di
fame (un evento mentale) e che avendo provato fame abbia mangiato
il cibo nutriente (un evento fisico). Ma come ha potuto l'atto
fisico della privazione portare al senso di fame e come ha potuto
questa sensazione muovere i muscoli interessati all'ingestione? Vi
sono numerose altre domande sconcertanti di questo tipo. Come
possiamo risolverle?.
La prassi pi comune consiste, io credo, semplicemente
nell'ignorarle. E' possibile credere che il comportamento esprima
sensazioni e sentimenti, prevedere ci che una persona far
supponendo o chiedendole come si sente e mutare l'ambiente nella
speranza di mutare sentimenti e sensazioni, prestando
contemporaneamente poca o nessuna attenzione a problemi teorici.
Coloro che non si sentono del tutto a loro agio nei riguardi di
questa strategia si rifugiano a volte nella fisiologia. Alla fine,
si dice, si scoprir che la mente ha una base fisica. Come si 
recentemente espresso un neurologo. Tutti ora accettano il fatto
che il cervello fornisce la base fisica del pensiero umano. Freud
credeva che alla fine si sarebbe scoperto che il complicatissimo
apparato mentale del cervello fosse fisiologico e i primi
psicologi introspettivi definivano la loro disciplina psicologia
fisiologica. La teoria della conoscenza detta fisicalismo sostiene
che quando noi analizziamo i nostri sentimenti o proviamo
sensazioni guardiamo a stati o ad attivit del nostro cervello. Ma
le difficolt maggiori sono di ordine pratico: non possiamo
prevedere che cosa una persona far osservando direttamente i suoi
sentimenti e sensazioni o il suo sistema nervoso, n possiamo
cambiare il suo comportamento cambiando la sua mente o il suo
cervello. In ogni caso, tuttavia, non pare che si stia molto
peggio per il fatto di ignorare problemi filosofici.


Strutturalismo.

Una strategia pi esplicita consiste nell'abbandonare la ricerca
delle cause e descrivere semplicemente ci che la gente fa. Gli
antropologi possono riferire di usanze e abitudini, gli scienziati
politici possono seguire la linea del behaviorismo e registrare
l'azione politica, gli economisti possono ammassare statistiche su
ci che la gente compra e vende, affitta e noleggia, risparmia e
spende, fabbrica e consuma e gli psicologi possono saggiare
atteggiamenti e opinioni. Tutto ci pu essere fatto tramite
l'osservazione diretta, magari con l'ausilio di sistemi
registratori e con interviste, questionari, tests e sondaggi di
opinione. Lo studio della letteratura, dell'arte e della musica si
limita spesso alle forme di questi prodotti del comportamento
umano e i glottologi possono limitarsi alla fonetica, alla
semantica e alla sintassi. E' possibile un tipo di predizione in
base al principio che ci che la gente ha fatto molte volte, molto
probabilmente lo far di nuovo; gli uomini seguono consuetudini
perch  consuetudinario seguirle, esibiscono abitudini di voto o
di acquisto e cos via. La scoperta di principi organizzativi
nella struttura del comportamento - come gli universali nelle
culture o nei linguaggi, i modelli archetipi in letteratura o i
tipi psicologici - possono rendere possibile la previsione di
esempi di comportamento che non si sono precedentemente
verificati.
La struttura od organizzazione del comportamento pu anche essere
studiata come una funzione del tempo o dell'et, come nello
sviluppo del comportamento verbale di un bambino o delle sue
strategie per risolvere problemi, nella sequenza degli stadi
attraverso i quali un individuo passa lungo l'arco dall'infanzia
alla maturit, o nelle fasi attraverso le quali una cultura si
evolve. La storia pone l'accento sui cambiamenti che si verificano
nel tempo e, se si possono scoprire modelli di sviluppo o di
crescita, questi possono anche dimostrarsi utili nella predizione
di eventi futuri.
Il controllo  un'altra questione. Evitare il mentalismo (o lo
psicologismo rifiutandosi di guardare le cause, esige il suo
prezzo. Lo strutturalismo e l'evolutivismo non ci dicono perch si
seguono consuetudini, perch la gente vota come vota o manifesta
atteggiamenti o aspetti di carattere, o perch linguaggi diversi
hanno tratti comuni. Il tempo o l'et non possono essere:
manipolati; possiamo solo attendere che una persona o una cultura
passi attraverso un periodo evolutivo.
Nella pratica l'ignoranza sistematica di informazioni utili ha
significato di solito che i dati forniti dallo strutturalista sono
influenzati da altri; per esempio, dai decisionisti i quali
riescono in un modo o nell'altro a tener conto delle cause del
comportamento. Nella teoria, ha significato la sopravvivenza di
concetti mentalistici. Quando sono richieste spiegazioni, si
attribuiscono le pratiche culturali primitive alla mente del
selvaggio, l'acquisizione del linguaggio a regole innate di
grammatica, lo sviluppo di strategie solutrici di problemi alla
crescita della mente e cos via. In breve, lo strutturalismo ci
dice come la gente si comporta, ma getta scarsissima luce sul
perch si comporta come si comporta. Non ha alcuna risposta alla
domanda con la quale abbiamo iniziato.


Behaviorismo metodologico.

Il problema mentalistico pu essere evitato andando direttamente
alle cause fisiche anteriori senza passare dai sentimenti
intermedi o stati d'animo. Il modo pi rapido per far questo
consiste nel limitarsi a ci che uno dei primi behavioristi, Max
Meyer, chiamava la psicologia dell'altro: considerare soltanto
quei fatti che possono essere oggettivamente osservati nel
comportamento di una persona relativamente alla sua precedente
vicenda ambientale. Se tutti i collegamenti sono legittimi, non si
perde nulla trascurando un ipotetico legame non fisico. Pertanto,
se sappiamo che un bambino non mangia da un pezzo e se sappiamo
che di conseguenza ha fame e che perch ha fame mangia, allora
sappiamo che se non mangia da un pezzo, manger. E se, rendendo
inaccessibile ogni altro cibo, lo costringiamo a sentirsi affamato
e se, perch si sente affamato, mangia un cibo particolare, allora
ne deve conseguire per forza che rendendo inaccessibile ogni altro
cibo, lo induciamo a mangiare quel cibo particolare.
Analogamente, se determinati modi di insegnare a una persona
conducono questa persona a notare piccolissime differenze nelle
proprie sensazioni e, vedendo queste differenze, essa  in grado
di classificare correttamente oggetti colorati, ne dovrebbe
conseguire che noi possiamo usare questi modi d'insegnamento per
far s che la persona in questione classifichi correttamente gli
oggetti. Oppure, per prendere ancora un altro esempio, se
determinate circostanze nella vicenda di un bianco generano
sentimenti di aggressivit verso i neri, e se questi sentimenti lo
fanno agire in modo aggressivo, basta allora che noi ci occupiamo
del rapporto fra le circostanze della sua vicenda e il suo
comportamento aggressivo.
Non vi  naturalmente nulla di nuovo nel tentar di predire o di
controllare il comportamento osservando o manipolando eventi
pubblici precedenti. Gli strutturalisti e gli evolutivisti non
hanno completamente ignorato le vicende dei loro soggetti e gli
storici e i biografi hanno indagato sulle influenze del clima,
della cultura, delle persone e degli avvenimenti. Si sono usate
tecniche pratiche per prevedere e controllare il comportamento con
scarsa preoccupazione degli stati mentali. Nondimeno, per molti
secoli si  avuta una scarsissima indagine sistematica circa il
ruolo dell'ambiente fisico, anche se si sono scritti centinaia di
volumi altamente tecnici circa l'intelletto umano e la vita della
mente. Un programma di behaviorismo metodologico  divenuto
plausibile solo quando si sono incominciati a fare progressi
nell'osservazione scientifica del comportamento, poich solo
allora  stato possibile scavalcare la possente influenza del
mentalismo nel deviare l'indagine dal ruolo dell'ambiente.
Le spiegazioni mentalistiche addormentano la curiosit e portano
l'indagine a un punto fermo. E' talmente facile osservare
sentimenti e stati d'animo in un momento e in un luogo che li fa
sembrare cause, che non siamo inclini a indagare ulteriormente.
Quando per s'incomincia a studiare l'ambiente, non si pu pi
negare la sua importanza.
Il behaviorismo metodologico potrebbe essere giudicato come una
versione psicologica del positivismo logico od operazionismo, ma
questi si occupano di problemi diversi. Il positivismo logico od
operazionismo sostiene che poich non vi sono due osservatori che
si trovino d'accordo su ci che accade nel mondo della mente, di
conseguenza, dal punto di vista della scienza fisica, gli eventi
mentali sono inosservabili; non pu esservi verit per accordo e
noi dobbiamo abbandonare l'esame degli eventi mentali per volgerci
invece al come sono studiati. Non possiamo misurare sensazioni e
percezioni come tali, per possiamo misurare la capacit
dell'individuo a discriminare tra gli stimoli e allora il concetto
di sensazione o percezione pu essere ridotto all'operazione di
discriminazione.
I positivisti logici avevano la loro versione dell'altro. Essi
sostenevano che un robot che si comportasse esattamente come un
individuo, reagendo agli stimoli nello stesso modo, mutando il
proprio comportamento come risultato delle stesse operazioni,
sarebbe stato indistinguibile da un individuo reale, pur non
avendo n sentimenti, n sensazioni, n idee. Se si potesse
costruire un robot del genere, ci dimostrerebbe che nessuna delle
supposte manifestazioni della vita mentale richiederebbe una
spiegazione mentalistica.
Relativamente agli scopi che si era prefisso, il behaviorismo
metodologico ha avuto fortuna. Aveva fatto piazza pulita di molti
dei problemi sollevati dal mentalismo e si era affrancato per
lavorare sui propri progetti senza digressioni filosofiche.
Dirigendo l'attenzione agli antecedenti genetici e ambientali,
controbilanciava una concentrazione arbitraria su una vita
interiore. Ci ha reso liberi di studiare il comportamento di
specie inferiori, dove l'introspezione (considerata allora come
esclusivamente umana) non era fattibile e ci ha permesso di
esplorare analogie e diversit tra uomo e altre specie. Alcuni
concetti precedentemente associati con eventi privati furono
formulati in altri modi.
Restavano per dei problemi. La maggior parte dei behavioristi
metodologici, pur ritenendoli immeritevoli di considerazione,
ammetteva l'esistenza di eventi mentali. Intendevano veramente
dire con ci che non avevano importanza, che lo stadio intermedio
nella sequenza trifase fisico-mentale-fisico non contribuiva a
nulla; in altre parole, che sentimenti e stati d'animo erano
semplicemente epifenomeni? Non era la prima volta che ci si era
espressi cos. L'opinione che un mondo puramente fisico poteva
essere autosufficiente era stata avanzata secoli prima, nella
dottrina del parallelismo psicofisico, la quale sosteneva che
esistevano due mondi - uno della mente e uno della materia - e che
nessuno dei due aveva alcun effetto sull'altro. La dimostrazione
di Freud dell'inconscio, in cui una consapevolezza di sentimenti o
stati d'animo sembrava superflua, puntava nella stessa direzione.
Ma che dire di altre prove? L'argomentazione tradizionale post
hoc, ergo propter hoc  del tutto errata? I sentimenti e le
sensazioni che sperimentiamo immediatamente prima di comportarci
non hanno veramente alcuna relazione con il nostro comportamento?
Come la mettiamo con il potere della mente sulla materia nelle
medicina psicosomatica? Come spiegare la psicofisica e il rapporto
matematico fra le grandezze degli stimoli e delle sensazioni? E il
fiume della coscienza? E i processi intrapsichici della
psichiatria, in cui sentimenti e sensazioni producono o sopprimono
altri sentimenti e sensazioni e i ricordi evocano o mascherano
altri ricordi? Che dire dei processi conoscitivi dei quali si
afferma che spiegano la percezione, il pensare, la costruzione
delle frasi, la creazione artistica? Tutto questo deve essere
ignorato perch non pu essere studiato oggettivamente?.


Behaviorismo radicale.

L'affermazione che i behavioristi negano l'esistenza di
sentimenti, sensazioni, idee e di altri aspetti della vita mentale
esige una decisa chiarificazione. Il behaviorismo metodologico e
alcune versioni del positivismo logico avevano messo al bando gli
eventi privati in quanto non poteva esservi alcun accordo pubblico
sulla loro validit. L'introspezione non poteva essere accettata
come pratica scientifica e di conseguenza fu attaccata la
psicologia di studiosi come Wilhelm Wundt ed Edward B. Titchener.
Tuttavia il behaviorismo radicale assume una linea di condotta
diversa. Esso non nega la possibilit dell'auto-osservazione o
dell'autoconoscenza o la sua possibile utilit, ma pone in
discussione la natura di ci che si sente o si osserva e di
conseguenza si conosce. Restituisce valore all'introspezione, ma
non a ci che i filosofi e gli psicologi introspettivi avevano
creduto di spectare e solleva il problema di fino a che punto un
individuo possa effettivamente osservare il proprio corpo.
Il mentalismo aveva distolto l'attenzione dagli eventi antecedenti
esterni che avrebbero potuto spiegare il comportamento, con la
parvenza di fornire una spiegazione alternativa. Il behaviorismo
metodologico fece esattamente il contrario: occupandosi
esclusivamente di eventi antecedenti esterni, distolse
l'attenzione dall'auto-osservazione e dall'autoconoscenza. Il
behaviorismo radicale riporta un certo equilibrio. Esso non
insiste sulla verit mediante accordo e pu pertanto considerare
eventi che si svolgono nel mondo privato entro la pelle. Non
definisce questi eventi inosservabili e non li respinge come
soggettivi. Pone semplicemente in discussione la natura
dell'oggetto osservato e l'attendibilit delle osservazioni.
La posizione pu essere definita come segue: ci che  sentito o
introspettivamente osservato non  un mondo non fisico della
coscienza, una mente o una vita mentale, bens il corpo
dell'osservatore. Questo non significa, come dimostrer in
seguito, che l'introspezione sia una specie di ricerca
fisiologica, e neppure significa (e questo  il nocciolo
dell'argomento) che ci che  sentito o introspettivamente
osservato rappresenti le cause del comportamento. Un organismo si
comporta come si comporta a causa della sua struttura normale, ma
la maggior parte di questa  fuori della portata
dell'introspezione. Per il momento dobbiamo accontentarci, come
insiste il behaviorista metodologico, delle vicende genetiche e
ambientali di un individuo. Quanto  introspettivamente osservato
 costituito da alcuni prodotti collaterali di queste vicende.
L'ambiente ha portato il suo primo grande contributo durante
l'evoluzione della specie, ma esso esercita un diverso tipo di
effetto durante l'arco della vita dell'individuo e la combinazione
dei due effetti  il comportamento che osserviamo in qualsiasi
momento determinato. Tutte le informazioni accessibili circa l'uno
o l'altro contributo aiutano a predire e controllare il
comportamento umano e a interpretarlo nella vita quotidiana. Il
comportamento pu essere mutato per quanto pu essere mutato l'uno
o l'altro.
La nostra crescente conoscenza del controllo esercitato
dall'ambiente rende possibile esaminare l'effetto del mondo entro
la pelle e la natura dell'autoconoscenza. Rende altres possibile
interpretare una vasta gamma di espressioni mentalistiche. Per
esempio, possiamo osservare quegli aspetti del comportamento che
hanno portato a parlare di un atto di volont, di un senso di
scopo, di esperienza in quanto distinta dalla realt, di idee
innate o acquisite, di ricordi, di significati, della conoscenza
personale dello scienziato e di centinaia di altre cose o eventi
mentalistici. Alcuni possono essere tradotti in comportamento,
altri scartati come inutili o privi di significato.
In questo modo noi ripariamo il maggior danno prodotto dal
mentalismo. Quando ci che una persona fa viene attribuito a ci
che avviene nell'interno di questa persona, l'indagine finisce.
Perch spiegare la spiegazione? Per duemilacinquecento anni gli
uomini si sono preoccupati dei sentimenti e della vita mentale, ma
solo di recente hanno dimostrato un certo interesse a un'analisi
pi precisa del ruolo dell'ambiente. L'ignoranza di questo ruolo
ha portato in primo luogo a finzioni mentali ed  stata perpetuata
dalle pratiche esplicative cui tali finzioni hanno dato origine.
Giuseppe Mucciarelli, La psicologia nel sentiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1981, pagine 60-68.
